Mercati
Soluzioni integrate per farmaci a RNA
Stevanato Group sostiene la tecnologia a RNA di nuova generazione
Il crescente ricorso ai farmaci a RNA sta facendo nascere nuove esigenze nel contesto dello sviluppo farmaceutico, della produzione e della gestione della catena di approvvigionamento. I formati in flacone possono accelerare l’immissione sul mercato, mentre quelli in siringhe preriempibili possono contribuire a migliorare la precisione in termini di dosaggio e la facilità d’uso.
Tuttavia, le terapie basate sull’RNA richiedono un’attenta valutazione dei sistemi di chiusura dei contenitori, delle prestazioni di conservazione a freddo e della gestione del ciclo di vita. Stevanato Group affianca le aziende che sviluppano farmaci a RNA con un approccio scientifico e integrato, pensato per ridurre i rischi, garantire la stabilità dei prodotti e accelerarne l’immissione sul mercato.
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Caratteristiche e problemi principali dei farmaci a RNA
Le molecole di RNA sono solitamente incapsulate all’interno di nanoparticelle lipidiche che possono essere molto sensibili alle particelle in sospensione e rischiano di interagire con il sistema di chiusura del contenitore. Per questo motivo occorre considerare alcuni importanti aspetti tecnici nelle fasi di sviluppo, produzione, stoccaggio e gestione del farmaco.
Alcuni problemi cruciali sono:
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Gestione delle esigenze di stoccaggio a bassissima temperatura
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Supporto alla gestione del ciclo di vita, dallo sviluppo alla commercializzazione
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Garanzia della stabilità dei prodotti farmaceutici nel tempo
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Riduzione dei rischi legati alle particelle e ai sistemi di chiusura dei contenitori
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Integrazione di piattaforme tecnologiche complesse, come quelle di formulazione di nanoparticelle lipidiche
offering
La nostra posizione unica sul mercato ci consente di proporre in modo integrato il packaging primario, i macchinari ed i servizi analitici.
Stevanato Group è il partner ideale per la tecnologia dei farmaci basati su RNA perché riduciamo i tempi di immissione sul mercato, offrendo una soluzione corretta fin dall’inizio del progetto attraverso un'unica interfaccia.
Scoprite le nostre soluzioni pensate per supportare i farmaci a RNA e le terapie a mRNA, dallo sviluppo clinico alla produzione commerciale.
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Le nostre soluzioni
Servizi Analitici
I Technology Excellence Center danno vita a soluzioni basate su solide evidenze scientifiche
EZ-fill® vials
Una piattaforma ready-to-use (RTU) progettata per ridurre la complessità e aumentare la qualità delle operazioni di fill and finish farmaceutiche
Siringhe EZ-fill® Alba®
Una piattaforma RTU innovativa con particelle subvisibili ridotte al minimo e prestazioni di scorrimento superiori
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Risorse e dati relativi ai farmaci a RNA
Le siringhe preriempibili sono costituite da diversi componenti che formano un sistema integrato e la conservazione a temperature ultrabasse rappresenta una sfida significativa per preservare l'integrità di tutti i materiali coinvolti.
Grafico: In tutte le 30 siringhe ITC riempite e analizzate mediante analisi dell’headspace per l'anidride carbonica (CO2) non è stata rilevata alcuna presenza di CO2, a indicare che non si sono verificati difetti tali da consentire l'ingresso di CO2 a seguito di eventuali variazioni delle proprietà dei materiali a -70°C. In entrambi i casi, i controlli hanno mostrato il comportamento previsto: un significativo ingresso di CO2 nel controllo positivo e nessun ingresso di CO2 nei controlli negativi.
Abbiamo testato e confermato l'assenza di perdita dell'integrità del sistema contenitore-chiusura (CCI) delle siringhe EZ-fill® ITC dopo 7 giorni di conservazione a -70°C. Le prove, eseguite mediante analisi dell’headspace per la CO2, non hanno evidenziato segnali rilevanti di ingresso di anidride carbonica dopo un ciclo di congelamento di una settimana. Inoltre, è stato verificato il fenomeno dello spostamento dello stantuffo (plunger displacement), confermando l'idoneità del sistema EZ-fill® ITC per applicazioni basate su mRNA.
Le basse temperature possono tuttavia incidere sulle prestazioni funzionali del sistema nel suo complesso. Due dei parametri più importanti per descriverne la funzionalità sono la Break Loose Force e la Gliding Force.
Grafici: i test hanno dimostrato che la conservazione in condizioni di congelamento non ha alcun impatto sulla Break Loose Force e sulla Gliding Force, confermando l'assenza di effetti funzionali nell'intervallo di temperatura compreso tra la temperatura ambiente e -40°C.
Abbiamo testato siringhe ITC riempite dopo una settimana di conservazione a -40°C. I risultati hanno evidenziato eccellenti prestazioni in termini di Break Loose Force e Gliding Force*, con valori comparabili prima e dopo la conservazione a basse temperature.
* ISO 11040-4:2015 come riferimento normativo.
Coppia di svitamento e forza di apertura della chiusura ITC
Abbiamo testato la coppia di svitamento della chiusura ITC* dopo 5 cicli di conservazione a -50°C, ottenendo risultati eccellenti. Le prove non hanno evidenziato differenze statisticamente significative nella coppia massima di svitamento (Tmax) tra le diverse sottocategorie, confermando che la funzionalità della chiusura ITC è garantita anche dopo l'esposizione a condizioni di congelamento, senza alcun impatto sull'usabilità per l'utilizzatore finale.
Grafico: nessuna evidenza di differenze nella forza di svitamento per tutte le 50 siringhe ITC testate in ciascuna categoria.
La conservazione a temperature estremamente basse può sottoporre il corpo in vetro della siringa a sollecitazioni che potrebbero compromettere l'integrità del sistema.
Grafico: i risultati ottenuti a temperatura ambiente e a -40°C sono risultati comparabili, confermando che il congelamento non ha avuto alcun effetto sulla resistenza alla rottura del vetro.
Per quanto riguarda le proprietà meccaniche, il Burst Test* eseguito sulle siringhe ITC di Stevanato Group non ha evidenziato differenze nella resistenza del corpo in vetro della siringa tra i campioni conservati a -40°C e quelli mantenuti a temperatura ambiente, confermando eccellenti prestazioni meccaniche anche dopo l'esposizione a condizioni di congelamento.
* ISO 7458:2004 come riferimento normativo.
Market Insight
La pandemia di COVID-19 e la conseguente diffusione dei vaccini a mRNA hanno introdotto sul mercato nuove tipologie di terapie che richiedono la conservazione a temperature ultra-basse fino a -80°C.
Rischio
Le sollecitazioni a cui è sottoposto il vetro a queste temperature aumentano il rischio di rottura del flacone. Per le aziende farmaceutiche questo aspetto è particolarmente critico, considerato l'elevato valore dei farmaci contenuti.
Esigenza
Per le aziende farmaceutiche è fondamentale disporre di maggiori garanzie sulla compatibilità dei contenitori in vetro con le condizioni di conservazione a basse temperature.
Soluzione
In questo contesto applicativo sempre più complesso, i flaconi EZ-fill® rappresentano una soluzione consolidata per semplificare le attività dei clienti. Scopri le eccellenti prestazioni dei flaconi Fina® nelle applicazioni che prevedono la conservazione a temperature ultra-basse e requisiti di cold chain particolarmente stringenti, sia in termini di prestazioni meccaniche sia di Container Closure Integrity (CCI).
Garantire la resistenza meccanica mediante Vertical Compression Test e Burst Test (CTQA valutati nello studio)
Obiettivo
Valutare l'eventuale impatto di una conservazione a -80°C per 7 giorni sulla resistenza meccanica dei flaconi in vetro ai carichi assiali e alla pressione interna.
Metodo
Vertical Compression Test e Burst Test.
Risultati
Il vetro di qualità 2R Fina® è in grado di resistere a una permanenza prolungata a -80°C senza alcun impatto sulle prestazioni meccaniche.
Garantire la Container Closure Integrity mediante Headspace Gas Analysis
Obiettivo
Valutare la CCI durante la conservazione a 25°C/60% UR e -80°C in due diversi momenti temporali (T0 e T6 mesi) nel corso di un periodo di stoccaggio di 6 mesi.
Metodo
Utilizzo della tecnica di Headspace Gas Analysis, basata sulla misurazione della concentrazione di anidride carbonica nello spazio di testa dei campioni dopo l'esposizione a un ambiente arricchito di CO₂ alle temperature di prova previste.
Risultati
Non è stata rilevata alcuna presenza di CO2 in nessuno dei campioni analizzati. La geometria del flacone 2R Fina®, in combinazione con differenti sistemi di chiusura, è in grado di mantenere la Container Closure Integrity per periodi prolungati nelle condizioni testate.
Le configurazioni esaminate non hanno mostrato differenze statisticamente significative prima e dopo il condizionamento.
Prestazioni meccaniche in condizioni di Deep Freezing
media
Le terapie a mRNA sono in ascesa
Problemi relativi al packaging primario e soluzioni di test